Proteggere i conducenti della lunga percorrenza dalle generali insicurezze che presenta la strada è possibile?

È la nuova sfida della Commissione Europea, che ha iniziato un percorso per sostenere lo sviluppo di una rete di aree di parcheggio in tutta l’UE. Lo scopo è che siano aree di parcheggio “protette” da diversi fattori di rischio, ovvero: la criminalità, la violenza e i colpi di sonno. 

Sicurezza non sempre garantita per i lavoratori

Infatti, purtroppo ad oggi la sicurezza di chi lavora negli autotrasporti non è affatto garantita: risale al 2019 uno studio della Commissione che mette in luce la mancanza di 100.000 parcheggi notturni, oltre alla scarsa percentuale di aree custodite e certificate di conseguenza, sul numero totale. Parliamo infatti di 7mila aree sul totale dei 300mila posti disponibili.

Cosa ha fatto finora la Commissione europea

Sono state selezionate tra il 2014 e il 2019 65 aree di sosta per la riqualificazione di aree di sosta esistenti ma anche per la realizzazione di nuove.

Inoltre, alla fine del 2021 la Commissione ha revisionato il regolamento TEN-T, introducendo l’obbligo di creare aree di parcheggio sicure lungo la rete TEN-T, ad almeno 100 km di distanza l’una dall’altra.

Come si definisce un’area di parcheggio “protetta”

Lo standard UE prevede quattro livelli di sicurezza: bronzo, argento, oro e platino. L’idea è lasciar scegliere ai conducenti il proprio livello di sicurezza sulla base del valore delle merci che trasportano (quindi, è sottinteso che siano autotrasportatori).

I parametri da rispettare sono:

  • Recinzione
  • area di parcheggio
  • Ingressi e uscite
  • Personale addetto alla sorveglianza (o tecnologie analoghe, come il riconoscimento targhe automatico)

Cosa cambia

La Commissaria europea per i Trasporti Adina Vălean ha dichiarato: “La nostra rete stradale non dispone di sufficienti aree di parcheggio sicure e protette. Oggi adottiamo misure concrete per garantire che i conducenti professionisti nell’UE possano lavorare e riposare in buone condizioni lungo le strade europee. Gli standard che adottiamo oggi oltre a garantire ai conducenti l’accesso a tutte le strutture necessarie, consentirà anche agli operatori di selezionare il livello di sicurezza di cui hanno bisogno per le loro merci e completeranno la nostra proposta di revisione della rete transeuropea di trasporto, in cui chiediamo agli Stati membri di garantire aree di parcheggio sicure e protette lungo la rete TEN-T, a una distanza massima di 100 km. L’importanza degli autisti professionisti per la società non può essere sopravvalutata. È essenziale offrire loro condizioni di lavoro dignitose e sicure”.

Servizi aggiuntivi delle aree di parcheggio

Un’altra novità sancita dalla Commissione Europea è la presa in considerazione della disponibilità dei servizi necessari a chi si sposta per lavoro. Ad esempio, i servizi igienici, i fornitori di cibo, la linea internet, le docce e gli spogliatoi. 

 

Il testo completo di riferimento è disponibile a questo link.